Riconoscenza a Deschamps, bravo Ranieri!

27 Agosto, 2008 di giorgio

“Devo fare i complimenti alla vecchia guardia cominciando da Deschamps che ha preso la Juve in Serie B. Lui è stato la pietra miliare della rinascita juventina”. Questa dichiarazione fa onore a Ranieri: se la Juve ieri è approdata in Champions League è anche, e soprattutto, grazie a Didider Deschamps che è stato l’allenatore che si è preso l’incarico gravoso di riportare subito la Juve in Serie A. Aveva tutto da perdere e niente da guadagnare: se avesse fallito sarebbe stato linciato, se avesse portato a termine la sua missione (come ha fatto) non avrebbe guadagnato nulla, anzi…infatti è stato mandato via. Il fatto che Ranieri si sia ricordato di lui gli fa onore. La parola “riconoscenza” ha oggi un valore sempre minore, figuriamoci nel calcio…Quindi, grazie Ranieri!

Deschamps durante Juventus-Genoa del 2007

Deschamps durante Juventus-Genoa del 2007

Il manifesto dell’Ultras, firmato Gigi Buffon.

17 Agosto, 2008 di giorgio

Ha il numero 1 sulla maglia, il suo nome è Gianluigi Buffon. Ma quel numero non racconta solo la bravura tecnica del portiere più forte del mondo. Parla anche delle qualità umane che, per chi ama veramente la propria squadra, vengono prima delle capacità tecniche di un giocatore. Gigi ha dimostrato di essere una bandiera della Juve quando si è trattato di giocare, dopo aver vinto una finale di Coppa del Mondo nel 2006, sul campo del Rimini, del Crotone e di altre squadre di serie B. Parole come riconoscenza, fedeltà, orgoglio e amore hanno lo stesso significato che possono avere per un Ultras che ogni domenica è allo stadio ad incitare i propri giocatori. A ogni invocazione della Curva risponde con un saluto, segno dell’intesa che c’è con i suoi tifosi. Gli stessi tifosi che nelle ultime 6-7 partite della serie B lo imploravano a gran voce di rimanere a Torino anche per i prossimi anni: e lui non ha deluso. Gesti come quello di venire sotto la Curva a salutare i tifosi, a sventolare una bandiera, a ringraziare dell’incitamento continuo per tutta la partita, hanno un valore inestimabile per chi è in Curva e Gigi lo sa bene, perchè ha lo stesso cuore che può avere uno di noi.

L’intervista pubblicata su Tuttosport dopo la partita della Juve contro l’Artmedia non fa altro che confermare quanto possa essere importante per un giocatore la presenza di un Ultras allo stadio, del calore di un vero tifoso che torna a casa senza voce. Le istituzioni che vogliono mettere il bavaglio agli Ultras e alle Curve sono pregate di prendere nota.

Contro l’Artmedia il pubblico ha fatto la sua parte. Vi ha caricato? «Sì, moltissimo. Mi ha fatto immensamente piacere vedere l’amore con cui i tifosi sono ve­nuti allo stadio. La gente, il grande popolo bianconero ci ha infuso un’energia incredibile e ci ha trasmesso sensazioni bellissime…».

Se continua così anche durante la stagione, può diventare un’arma in più per questa squadra? «Sicuramente, anzi è inevitabile. Se i tifosi ca­piscono di essere importanti nel momento in cui sono così positivi e ci trasmettono questa energia, l’Olimpico potrebbe diventare quasi inespugnabile ed essere di grande aiuto per andare avanti in Coppa e bene in campionato. Speriamo che questo possa accadere».

E come può accadere? «Loro devono avere la certezza che quando in­tonano i loro cori, quando perdono la voce per incitarci, noi in campo diamo tutto. E questo lo garantisco io, da quando sono alla Juventus è sempre stato così. Poi non si può sempre vin­cere, ma se li sentiamo vicini, noi andiamo ol­tre il cento per cento».

Cliccate sull’immagine per vedere Gigi sotto la Curva Filadelfia in occasione dell’ultima di Campionato 2007/08.

I viola non sono italiani

13 Agosto, 2008 di giorgio

…Tant’è vero che Lippi, presente allo stadio Franchi di Firenze in occasione di Fiorentia-Slavia Praga per osservare alcuni elementi della squadra viola, è stato fischiato e fatto oggetto di cori offensivi…chissà quanti di quelli che l’hanno fischiato stasera erano in giro a festeggiare la Nazionale Campione del Mondo 2 anni fa…

Un sospiro di sollievo: Stankovic se ne stia pure a Milano

8 Agosto, 2008 di giorgio

«Ho parlato con lui e non abbiamo nessun dubbio: resterà all’Inter. Possiamo leggere sui giornali qualsiasi cosa, ma abbiamo fiducia nel lavoro che stiamo facendo insieme e siamo contenti del nostro rapporto. Stankovic può giocare sia davanti alla difesa perché lì non voglio solo un giocatore che sappia solo “rompere” il gioco, ma anche uno che sappia impostare». Amen, aggiungo io. Ha parlato il nuovo profeta dell’Inter, Mourinho. Lui è una persona seria, quindi c’è da credergli (almeno spero con tutto il cuore).

Noi Stankovic non lo vogliamo, glielo abbiamo già detto in faccia a Torino in occasione del Trofeo TIM. D’altronde, se vuole continuare a vincere senza rubare come cantava qualche tempo fa, è ovvio che debba restare in uno squadrone di onesti come l’Inter…

17.700 abbonamenti venduti per la Juve!!

6 Agosto, 2008 di giorgio
La Curva Filadelfia durante Juve-Fiorentina del 2008

La Curva Filadelfia durante Juve-Fiorentina del 2008

I tifosi della Juve, si sa, sono mai stati particolarmente numerosi allo stadio (meglio pochi ma buoni, dico io…e per buoni intendo che cantino allo stadio e sostengano la squadra e non la fischino al primo sbaglio da parte di qualche giocatore). Ad oggi sono 17.700 le tessere vendute (superato, anche se di poco, la quota dello scorso anno), e questo dato potrebbe spingere la società a prorogare i termini per la vendita degli abbonamenti.

L’anno scorso gli abbonati erano stati 17.173, di questi hanno rinnovato in 15.000 circa: dunque quest’anno sono stati oltre 2.000 i nuovi “fidelizzati”…Una cosa è certa, le Curve sono esaurite quindi i ritardatari si dovranno accontentare di qualche altro settore…

Mourinho dice di aver fatto un gol bellissimo… (??????)

6 Agosto, 2008 di giorgio

Mourinho dice di Ranieri: “Se lui la vuole finire, io la voglio finire. Ha parlato tre volte ed è stato felice, io una volta sola e si è arrabbiato. Quindi è finita 3-1 per lui. Ma il mio gol è stato bellissimo”.

Ragazzi, ma questo qui da dove viene? Da Marte? Avrà anche vinto molto nella sua carriera, ma il Campionato non è ancora iniziato e ha già ha rotto i marroni… :) Ha vinto Ranieri 3 a 1? Il mio gol è stato bellissimo? Ma dai, cosa stai dicendo…pensa ad allenare la tua Inter piuttosto…

Mourinho si dia una calmata

4 Agosto, 2008 di giorgio

Evidentemente non gli è bastato accendere la polemica prima del Trofeo TIM (prima della sfida con la Juve diceva “E’ la Juve che deve avere paura perche’ se vince con l’Inter e’ normale in questo momento, ma se l’Inter batte la Juve nessuno puo’ accettarla come una cosa normale visto che noi stiamo lavorando da una settimana e loro da un mese. Loro hanno bisogno di fiducia per la Champions”) e non gli è bastato perdere contro la Juve al primo scontro diretto della stagione. 

Ranieri ha voluto giustamente replicare alla provocazione dichiarando dopo la sconfitta della Juve contro l’Amburgo che “Io non sono come Josè Mourinho: non devo vincere per essere sicuro di quello che faccio. Quando vai all’estero ad inizio preparazione è logico che si soffra e ieri l’Amburgo ci ha messo sotto. Ma credo che a volte qualche schiaffo può solo far bene”.

Mourinho, invece, ha deciso di portare la polemica sul personale con una dichiarazione che suona quasi come un insulto: ”Ranieri? A quasi 60 anni ha vinto solo una Supercoppa, una coppetta. Non ha mai vinto trofei importanti. Forse ha bisogno di cambiare la sua mentalità, ma è troppo vecchio per farlo”. Bene, magari Ranieri potrebbe smentirlo fra qualche mese…d’altra parte, cosa ci si può aspettare di meglio da uno che allena l’Inter?

Quel dito medio di Ancelotti…

31 Luglio, 2008 di giorgio
Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti

Il 29 luglio 2008 si è disputato a Torino il triangolare TIM tra Juventus, Milan e Inter. Diversi e gustosi i “piatti” per i tifosi della Juve che offriva il menu della serata: l’accoglienza a StankoWiC, ai giocatori dell’Inter (che a Torino troveranno sempre l’inferno per il resto dei loro giorni) e qualche sbeffeggio per il rossonero Ancelotti. Quest’ultimo in particolare ha ricevuto “in omaggio” il coro “Un maiale non può allenare“: non è la prima partita che Ancelotti gioca contro la Juve in veste di allenatore del Milan. Sono diversi anni ormai che allena i rossoneri e a Torino è sempre stato accolto da quel coro: ripeto, sempre. Eppure l’altra sera dev’essere scattata in lui la molla della reazione: è un attimo, il dito medio rivolto verso la Curva degli Ultras della Juve come risposta al coro contro di lui.

Ancelotti non è nato ieri: ha molti anni alle spalle come giocatore, e ora come allenatore. Conosce molto bene l’ambiente che circonda il campo di gioco, sa che il tifo non si limita allo “Juve-Juve” gridato dalla Curva, ma anche agli insulti. E’ successo che dopo anni e anni in cui si è sentito rivolgere quel coro contro di lui ha deciso di reagire: io non mi sento di condannarlo, anche lui, in quel momento, ha deciso di far parte del gioco, rispondendo come avrebbe risposto un Ultras del Milan al coro “Milan, Milan, vaffan…”. Quello che mi ha fatto sorridere nelle sue dichiarazioni è stato invece il definire ignoranti coloro che hanno cantato il coro: “Sì ho alzato il dito medio. E’ stata la mia risposta agli ignoranti. E’ la prima volta che reagisco così e forse anche l’ultima, ma gli insulti non li accetto. Per fortuna è un gruppetto isolato, gente che se stava a casa era meglio”. Dai Carletto…siamo allo stadio, mica in un’aula universitaria…