Cercavo un sinonimo di “pagliaccio”, ho trovato “Moratti”

21 Aprile, 2009 by giorgio

A proposito dei cori razzisti a Balotelli durante la partita Juventus-Inter del 18 aprile 2009: «Se fossi stato allo stadio – ha detto Moratti – sarei sceso in campo e avrei ritirato la squadra».

2 aprile 2006, il Corriere della Sera riporta le dichiarazioni di Moratti dopo i cori razzisti di alcuni tifosi dell’Inter ai danni del messinese Zoro: «In questo caso il razzismo non c’entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata».

Poi si stupisce se nessuno crede alle sue parole…

In Mourinho veritas

25 Gennaio, 2009 by giorgio

“Il primo scudetto l’avete vinto in segreteria, il secondo senza avversari, il terzo all’ultimo minuto”

E se lo dice lui…

Striscione in Curva Nord esposto durante Juve-Fiorentina

Striscione esposto in Curva Nord durante Juve-Fiorentina

La giornata tipo dell’Inter

3 Dicembre, 2008 by giorgio

Per ridere un po’… :D

ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.

ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando).

ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può aiutarlo con la
lingua visto che é l’unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.

ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista. Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo: “Mi hai detto che con quello era finita!!!”.

ore 10.10: Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti.

ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a raggiungere l’allenamento.

ore 10.30: Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”.

ore 11.00: Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.

ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo “Tanto comunque vada non ci potete espellere”.

ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d’amore.

ore 15.30: Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo.

ore 16.00: Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”.

ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all’incrocio opposto.

ore 17.15: Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.

ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.

ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: “Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”. Tutti tranne Materazzi che risponde “presente”.

ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio.

ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l’amore con sé stesso ed alla fine si dice “Sei stato magnifico come sempre”.

ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela.

Miccoli, un uomo piccolo così

11 Ottobre, 2008 by giorgio

Antonio Conte, durante un’udienza in tribunale, ha raccontato di quando Miccoli gli avesse chiesto di essere messo in contatto con Alessandro Moggi e ha definito il calciatore pugliese “una persona, non un tipo da spogliatoio che con un’altra testa sarebbe diventato un campione“.

Ecco la replica di Miccoli: «Conte chi? Non lo conosco. Scherzi a parte, meglio non parlare, sennò rischio querele. Comunque per me è uno che fa teatro e io ho altro a cui pensare. Dice che lo invitai a cena per cambiare procuratore in presenza del mio agente? Dovrei essere matto per averlo fatto davvero. Sono una persona che ha una dignità e che tiene a certi valori. Io diverso da Conte e Ferrara? Meno male che non sono come loro. Lo conosco, sono sicuro che starà gufando Ranieri perchè spera di andare alla Juve”.»

E’ proprio vero, la statura fisica di certi personaggi rispecchia in pieno quella morale e mentale…il fatto che Miccoli non sia come Ciro e Antonio spiega molte cose sulla carriera di questo giocatore. Aver segnato 1 gol alla Juve non fa primavera, caro Miccoli.

Signore e signori, ecco a voi Alessandro Del Piero

18 Settembre, 2008 by giorgio

Grande Amauri!!!

14 Settembre, 2008 by giorgio

In ricordo di Alessio e Riccardo

14 Settembre, 2008 by giorgio
Il mosaico dedicato ad Alessio e Riccardo

Il mosaico dedicato ad Alessio e Riccardo

Alessio Ferramosca e Riccardo Neri vengono spesso ricordati in Curva Filadelfia con cori a loro dedicati. Una volta tanto anche la società ha dimostrato di essere all’altezza dei suoi tifosi e ha intitolato ai due diciassettenni, morti il 15 dicembre 2006 nel laghetto del centro sportivo di Vinovo, il campo numero 8: proprio in prossimità dell’ingresso al campo è stato posato un mosaico di Leonardo Pivi che li ricorda in un gioioso abbraccio. Inoltre è dall’anno scorso che ha luogo proprio a Vinovo il trofeo “Ale&Ricky Sempre nel cuore”. Alessio e Riccardo hanno avuto un destino sfortunato, perdendo la vita proprio per la loro passione per il calcio: facciamo in modo che il tempo non cancelli dalla nostra memoria i loro nomi.

Sono sempre 29

13 Settembre, 2008 by giorgio
Sono sempre 29!

Sono sempre 29!

«Mi immagino questo anno con il campionato, con la Champions League, non è certo male. In più, sulla ma­glia ci sono due stelle e sia­mo consapevoli che se vin­ciamo lo scudetto, per me a titolo personale il quinto, sa­rebbe la terza, qualcosa di eccezionale». Bravo David, ribadiamo il concetto…sono sempre stati e sono ancora 29. Al prossimo scudetto conquistato le stelle diventeranno 3 e gli scudetti 30. Di sicuro chi vende bandiere, gadgets e magliette varie dovrà stare attento a cosa compra all’ingrosso, tutto quello che riporterà la scritta ”28″ resterebbe di sicuro invenduto…

Ecco la soluzione di Matarrese per la violenza negli stadi (!!!)

12 Settembre, 2008 by giorgio

“Noi abbiamo leggi labili e leggere sulla sicurezza, che vanno cambiate. Se è necessario, costruiamo celle per mettervi dentro chi delinque, prima che venga spostato nelle carceri”. Voilà, signore e signori, il genio è uscito dalla lampada e ha trovato la soluzione: parcheggiare i delinquenti che si rendono protagonisti di scontri nei pressi o dentro gli stadi all’interno di piccole prigioni allestite all’interno degli stadi. Questo sì che ne capisce di calcio e legalità eh?! Sì che lui sa come rendere gli stadi luoghi per le famiglie, come va tanto di moda dire oggi!

Ma dico io…in che modo aquesta proposta aiuterebbe il calcio a liberarsi di quel ridotto numero di delinquenti che infestano le curve di tutta Italia? Davvero Matarrese è convinto che questa soluzione scoraggerebbe i teppisti a menare le mani o a distruggere auto, vetrine e chi più ne ha più ne metta, nei pressi degli stadi? Io credo proprio di no…sono invece convinto che la soluzione migliore sia quella di identificare uno per uno, col tempo, tutti coloro che di volta in volta si rendano responsabili di atti di violenza. Punto. Li teniamo fuori dagli stadi e, nei casi previsti dalla legge, che si facciano une bella vacanza in galera.

Tiago, un no dopo l’altro

30 Agosto, 2008 by giorgio

No al Tottenham, no all’Everton e ora no al Monaco. Questo giocatore sta esagerando: resosi conto che nella Juventus non riesce ad avere un rendimento sufficiente, perchè continua ad avere questo atteggiamento? Il Monaco è una squadra di ottimo livello, possibile che preferisca restare in panchina (nel migliore dei casi, perchè in Champions League Ranieri sembra intenzionato a non convocarlo neanche…e fa bene) piuttosto che provare a rilanciarsi in un altro club? Il mistero continua.